Esiste una regolamentazione sul Bitcoin?

Il Bitcoin è considerato ufficialmente in Italia e in Europa come una moneta. Nonostante questo, non esiste nessuna regolamentazione sul Bitcoin.

La regolamentazione è nata per le banche che per natura sono rischiose.
Ti basta pensare a cosa è accaduto solo pochi anni fa in Grecia o ancora prima in Argentina: quando per paura della crisi economica le persone si presentarono in banca per prelevare i loro soldi, scoprirono che tutti i conti correnti erano stati congelati. La ragione? Le banche non avrebbero potuto consentire il prelievo contemporaneo di denaro di milioni di persone, perché, a tutti gli effetti, non disponevano più di quei fondi.

I tuoi Bitcoin, custoditi nelle tue mani

Con Conio è diverso: i Bitcoin risiedono nel tuo smartphone e possono essere utilizzati tutti nello stesso momento per fare le transazioni.
Tu sei l’unico proprietario dei tuoi Bitcoin e nessun altro, a parte te, può decidere come impiegarli.

Per saperne di più

In Italia il Bitcoin è stato esaminato da un’apposita risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.
Se vuoi approfondire l’argomento, puoi consultare la Risoluzione 72/E dell’Agenzia delle Entrate del 2 settembre 2016 e la Sentenza nella causa C-264/14 Skatteverket / David Hedqvist della Corte di giustizia dell’Unione Europea.

Perché non serve la regolamentazione?

Teorie della scuola austriaca

Prestito, non deposito

Quando presti la tua auto a qualcuno, sei consapevole di correre un rischio: sai che la persona a cui hai affidato l'auto guiderà e che ti restituirà il veicolo con alcuni km percorsi in più. Sai anche che forse potresti trovare un graffio sulla carrozzeria.

Quando invece lasci la tua auto in deposito in un garage: al tuo ritorno, ti aspetti di ritrovare l’auto esattamente nelle condizioni in cui l’avevi lasciata. Dunque, anche con lo stesso valore sul contachilometri.

Il deposito è molto diverso dal prestito: il prestito infatti prevede un potenziale rischio; il deposito no.

Perché il sistema bancario è strutturalmente a rischio?

Lo stesso accade quando depositi €100.00 in banca: ovviamente, se hai bisogno dei tuoi soldi, ti aspetti di poterli ritirare. 
In realtà questo potrebbe essere impossibile.

Ecco perché

Immagina che 10 persone depositino in banca €100.00 ciascuno. La banca a questo punto disporrebbe di €1000.00 di liquidità. 
Questi €1000.00 appartengono in realtà ai 10 clienti, che li hanno depositati in banca: non prestati.

Tuttavia, la banca può utilizzare il credito di €1000.00, proprio come se fosse un prestito: ad esempio supponiamo che presti €900.00 ad un nuovo cliente per un mutuo.
In questo momento la banca disporrebbe di soli €100.00 residui.

Se però 2 clienti dovessero richiedere indietro i propri €100.00, uno di loro non potrebbe riceverli. La banca infatti, ora non dispone più di quei soldi.
Eppure erano stati depositati, non prestati.

Come può succedere?

Perché in questo modo la banca guadagna: dai prestiti incassa interessi più elevati di quelli che paga sui depositi. Il sistema legale autorizza le banche ad utilizzare i soldi dei propri clienti, senza richiederlo o esplicitarlo. Usare però il termine "deposito", invece che "prestito", è ingannevole.

La regolamentazione riduce i rischi del sistema bancario, ma non li elimina

La regolamentazione è necessaria per ridurre i rischi che le banche corrono prestando i soldi dei clienti: ma non può eliminare l'instabilità strutturale del sistema bancario.

E’ proprio per far fronte al rischio che le banche vengono regolamentate. Ecco come:

  • Il denaro depositato dai clienti può essere impiegato solo ad alcune condizioni
  • La Banca Centrale interviene per prestare denaro alle banche in difficoltà, in modo che riescano a restituire i propri soldi al cliente.

Il Bitcoin è nelle tue mani

Quando depositi Bitcoin nel tuo Portafoglio Bitcoin Conio, rimangono a te: nel momento in cui li vuoi utilizzare, sei autonomo. Soprattutto, hai la sicurezza che i tuoi Bitcoin siano realmente lì.

Il portafoglio è sicuro dal punto di vista finanziario. Per questo non serve che ci sia una regolamentazione simile a quella delle banche.

Il rischio del Bitcoin

I rischi relativi al Bitcoin sono di natura diversa: ad esempio il valore dei Bitcoin potrebbe diminuire; o potrebbe diventare impossibile vendere i Bitcoin comprati; oppure potrebbero esserci problemi di governance del sistema che potrebbero avere conseguenze difficili da prevedere.

Esistono poi dei rischi operativi: la sicurezza informatica, la continuità del servizio, e il rischio di perdita delle password o del portafoglio da parte del cliente.

Per questi motivi potrebbe avere senso regolamentare il settore in modo diverso da quello bancario: ad esempio, per le società, potrebbe essere obbligatorio offrire servizi di recupero del portafoglio e delle password.