Perché i Bitcoin aiutano a diversificare un portafoglio?

Bitcoin non subisce inflazione.

Il Bitcoin non appartiene a nessun Paese. L’algoritmo alla base del sistema è stato creato in modo che
vengano prodotti in totale 21.000.000 di Bitcoin. Con le monete tradizionali, invece, la massa monetaria è influenzata dalle banche centrali. Ogni volta che una banca centrale immette liquidità sul mercato, diminuisce il potere d'acquisto della moneta stessa.

Decorrelazione dai mercati.

Inoltre il Bitcoin è scorrelato dai mercati tradizionali. Per questi ultimi, infatti, uno dei principali mover
sono proprio le banche centrali: quando si verificano cigni neri come il Covid-19, sono costrette ad
intervenire influenzando l’andamento del mercato azionario e obbligazionario. Il Bitcoin, però, si
muove secondo logiche diverse: essendo regolata la quantità di moneta in modo che non vengano
generati più di 21 milioni di Bitcoin, il suo valore dipende solo dalla domanda del mercato. Il fatto che
il Bitcoin sia scorrelato dai mercati tradizionali, lo rende un ottimo asset anche per diversificare un
portafoglio di investimenti.

Bene rifugio.

Quando si verificano cigni neri, eventi non previsti, come il Coronavirus, i mercati reagiscono all’allarme e, come spesso accade, le banche centrali provano a placare la situazione immettendo più liquidità sul mercato. La stessa classe politica preme in questa direzione. Gli effetti di queste manovre rischiano, però, di condurre ad un ulteriore indebolimento del sistema finanziario, incrementando il rischio di inflazione e di bolle finanziarie. Al contrario Bitcoin, essendo un bene scarso come l’oro, è un’ottima riserva di valore.